sabato 1 novembre 2008

Keep up the team

La notte del diavolo è la mia festa preferita. Ogni anno mi riprometto che deve essere particolare, ma, escludendo il biennio 2002-03, le ultime non sono state poi cosi speciali: 3 anni passata in cabina a lavorare, quella dell'anno scorso che non la ricordo e quella di quest'anno che, causa la deadline imminente, l'ho passata interamente alla Film Academy a tentare di creare un menu decente e funzionante per il mio dvd.
Mentre vedevo il sole spuntare dalle vetrate della editing suite, ho pensato a questo ultimo mese trascorso tra scuola (figo) e cabine di proiezione (un po' meno)...e ho capito il vero significato di quelle semplici 4 parole che stanno scritte davanti all'entrata della cabina del mio posto di lavoro...
Spronare gli altri a fare del loro meglio, convincerli che non esiste lavoro difficile o che non debba essere fatto, aiutarli a vincere la loro pigrizia per salvaguardare la tua...motivare la gente significa risparmiarti un sacco di lavoro, e per farlo basta sparare minchiate!! Come ad esempio dire al tuo collega che il general manager ti ha detto che è un ottimo dipendente e che stava pensando ad una promozione per lui. Oppure dire al tuo manager che il competente tecnico ha elogiato il suo ottimo lavoro di manutenzione delle macchine, mentre il suddetto tecnico, proprio poche ore prima, aveva maledetto il suo nome...
Risultati straordinari, gente che si propone di ramazzare i piccioni morti sul tetto, lavori completati in tempi record, morale alto, ambiente tranquillo, scazzi ridotti al minimo, applicazione quasi nulla...

Ma forse non è solo questo il segreto, forse c'è un altro lato di questa verità che avvolge il mondo capitalista destinato ad un rapido e inesorabile colasso...un mondo cosiddetto civilizzato, costruito sullo sfruttamento reciproco della forza lavoro, costruito su fondamenta designate da chissà quale forza universale, costruito sull'omologazione, sull'alienazione, sulla speranza che il domani riserverà ancora sorprese...

Ma chi ha scritto le regole?? Un grande diceva che i mezzi sono giusti in relazione ad un fine, ma quale fine è il fine?? Ma soprattutto: se questa magica parola fosse "individualità"???

Il sole poi alla fine è tramontato, il Diavolo ha lasciato il comando alle streghe, il mio progetto è finito e consegnato, non ne sono del tutto soddisfatto ma alla fine non mi posso nemmeno lamentare, un coglione un po' su d'età gira per le strade vestito da Joker e mi ricorda che in fondo poteva andare peggio...molto peggio...

Il mio ultimo mese da proiezionista per ora, cercherò di "godermelo", ma di questo ne riparleremo a tempo debito, meanwhile, Bad Halloween!

sabato 20 settembre 2008

September Sun

Summer almost gone, the poetry inside the last bright days, everyone shorter than the one before, colors changing, the girls of Liverpool St. all dressed of the same suit, the romantic September spreads its beauty all over here...

The morning is running fast upon the 242, direction Shoreditch, I can finally breathe again...

venerdì 29 agosto 2008

Summer Nights

People come and go, we're still here
carrying all the weight on our shoulders.
The summer is almost gone,
fading away like the dream we've never had,
leaving all the sadness behind
and some scars that will never go away.
A ghost has spoken to me
in the place where the ancient times crossed our lifes,
like a shadow between the people
split between sorrows and vanishing hopes.
He said One day the love will torn away
and you will find yourself already dead inside,
unable to forgive,
but in a way, you will be still breathing
and only then your soul will understand the emptiness
and will learn to live with that...

I think grey would be my colour
if I still had a heart...

mercoledì 13 agosto 2008

Growing old

Childhoods over the day you know when your gonna die...

Dato che non mi sono rimaste molte parole ultimamente, lascerò a qualcun'altro il compito di riempire questa pagina...

        "From childhood's hour I have not been
As others were; I have not seen
As others saw; I could not bring
My passions from a common spring.
From the same source I have not taken
My sorrow; I could not awaken
My heart to joy at the same tone;
And all I loved, I loved alone.
Then- in my childhood, in the dawn
Of a most stormy life- was drawn
From every depth of good and ill
The mystery which binds me still:
From the torrent, or the fountain,
From the red cliff of the mountain,
From the sun that round me rolled
In its autumn tint of gold,
From the lightning in the sky
As it passed me flying by,
From the thunder and the storm,
And the cloud that took the form
(When the rest of Heaven was blue)
Of a demon in my view."

Alone by E.A. Poe

mercoledì 6 agosto 2008

The projectionist

Forse aveva ragione "qualcuno" a dire che non sarei mai stato un buon lavoratore dipendente...
I motivi sono tanti, la maggior parte li avrò già dimenticati, le cause che mi portano a pensare questo sono le lettere di ammonimento (warnings) che di tanto in tanto mi piovono addosso senza che io possa fare ricorso alcuno a qualche tribunale maggiore per la tutela del lavoratore...

Già all'Ariston di Treville ne avevo prese due in 3 anni di onorata carriera: la prima, dopo soli 3 mesi, per uso criminoso e illecito della struttura dopo l'orario di lavoro in occasione della festa abusiva per l'ultimo dell'anno, la seconda, invece, mi arrivò per i continui e ripetitivi ritardi sul posto di lavoro che sarebbero la causa di un abbassamento del morale lavorativo comune...

Cambia ambiente, ma non la storia, mi arriverà in questi giorni il primo "anatema" dal popolo inglese per falsa partenza di un film al posto di un altro...
In sede processuale i giudici (managers) non hanno accettato la mia giustificazione del "stavo pensando ai cazzi miei", in quanto non è permesso dalla compagnia pensare ai cazzi propri nello svolgimento delle oneste mansioni e fare partire film sbagliati a causa di questa "misconduct".
Il risultato più interessante di questo caso è che sembra avermi fatto guadagnare attenzioni dal mondo impiegatizio femminile di Acton, che deve avere apprezzato la mia ribellione alle "policy" della compagnia e il mio modo "scanzonato" di approcciare il lavoro...(o forse il mio non-approccio al lavoro...)

Ma cosa fa di me un pessimo dipendente??
Il fatto che non rispetto gli orari di lavoro? Però è pur vero che tutti fanno caso all'ora in cui inizi ma mai nessuno a quella che finisci...
Il fatto che non indosso l'uniforme? Ma tanto nessuno mi vede e poi non mi piacciono le uniformi, è come annullare l'individualità del singolo e uniformare il volgo in un'unica massa non pensante...
Il fatto che non rispetto l'autorità manageriale? Ma come posso avere rispetto degli "schiavi per scelta"? Assuefatti ad una compagnia che li sfrutta e loro (attenzione perchè qua si raggiunge l'apice) si impegnano a non fare perdere soldi alla compagnia, a qualsiasi costo, anche fottendo i propri dipendenti, perchè poi i migliori si prendono un bella pacca sulla spalla dal megadirettore...
Il fatto che, nonostante la noia e la ripetitività del lavoro, io riesca ancora a pensare ad altro e vagare costantemente con la mia mente? La ritengo una fortuna questa, significa che ancora non sono diventato un coglione come loro...

In conclusione...per quella merda di stipendio che prendo faccio fin troppo e anche troppo bene, come dice il mio collega Ryan: "quando non vige meritocrazia, è giusto lavorare per quello che sei pagato!!!"

Stay tuned folks...

giovedì 31 luglio 2008

Falling Apart

Non sono mai stato il tipo che si sofferma troppo a chiedersi il significato delle cose, tutto gira, a volte riesci a correre in modo adeguato mentre altre volte, tante volte, perdi il treno e rimani indietro...
Eppure ultimamente vengo ancora messo a dura prova perchè ho come un eco che riecheggia nella mia mente in queste calde giornate di fine Luglio, una fastidiosa sensazione che mi ripete "Perchè?".

Perchè non è stata la giusta fine per questa storia, perchè questa sceneggiatura fa veramente schifo e non la voglio prendere in considerazione.
Perchè un amico se ne va per sempre ed è destinato a vivere di luce riflessa nei nostri ricordi...ed è cosi ingiusto...è cosi ingiusto che fa male...
Perchè adesso che sapevi che volare era diventato abbastanza economico mi saresti venuto a trovare, "ma a questo punto non prima di Settembre..." e farmi vedere il tuo ultimo lavoro con i sottotitoli in inglese...
Perchè in questo irreale spettacolo non ho capito molto bene le regole del gioco e probabilmente potrei stare qua a pensarci in retromarcia per altri 482 anni senza trovare il solito relativo film che potrebbe aiutarmi a ritrovare il resto del discorso...


E mentre scrivo queste poche righe, a Londra sono tornate le nuvole. Voi sarete tutti là, dove dovrei essere anche io...la giostra deve proseguire...è solo che mi fa strano dovere proseguire senza di te...

Farewell...