sabato 20 settembre 2008

September Sun

Summer almost gone, the poetry inside the last bright days, everyone shorter than the one before, colors changing, the girls of Liverpool St. all dressed of the same suit, the romantic September spreads its beauty all over here...

The morning is running fast upon the 242, direction Shoreditch, I can finally breathe again...

venerdì 29 agosto 2008

Summer Nights

People come and go, we're still here
carrying all the weight on our shoulders.
The summer is almost gone,
fading away like the dream we've never had,
leaving all the sadness behind
and some scars that will never go away.
A ghost has spoken to me
in the place where the ancient times crossed our lifes,
like a shadow between the people
split between sorrows and vanishing hopes.
He said One day the love will torn away
and you will find yourself already dead inside,
unable to forgive,
but in a way, you will be still breathing
and only then your soul will understand the emptiness
and will learn to live with that...

I think grey would be my colour
if I still had a heart...

mercoledì 13 agosto 2008

Growing old

Childhoods over the day you know when your gonna die...

Dato che non mi sono rimaste molte parole ultimamente, lascerò a qualcun'altro il compito di riempire questa pagina...

        "From childhood's hour I have not been
As others were; I have not seen
As others saw; I could not bring
My passions from a common spring.
From the same source I have not taken
My sorrow; I could not awaken
My heart to joy at the same tone;
And all I loved, I loved alone.
Then- in my childhood, in the dawn
Of a most stormy life- was drawn
From every depth of good and ill
The mystery which binds me still:
From the torrent, or the fountain,
From the red cliff of the mountain,
From the sun that round me rolled
In its autumn tint of gold,
From the lightning in the sky
As it passed me flying by,
From the thunder and the storm,
And the cloud that took the form
(When the rest of Heaven was blue)
Of a demon in my view."

Alone by E.A. Poe

mercoledì 6 agosto 2008

The projectionist

Forse aveva ragione "qualcuno" a dire che non sarei mai stato un buon lavoratore dipendente...
I motivi sono tanti, la maggior parte li avrò già dimenticati, le cause che mi portano a pensare questo sono le lettere di ammonimento (warnings) che di tanto in tanto mi piovono addosso senza che io possa fare ricorso alcuno a qualche tribunale maggiore per la tutela del lavoratore...

Già all'Ariston di Treville ne avevo prese due in 3 anni di onorata carriera: la prima, dopo soli 3 mesi, per uso criminoso e illecito della struttura dopo l'orario di lavoro in occasione della festa abusiva per l'ultimo dell'anno, la seconda, invece, mi arrivò per i continui e ripetitivi ritardi sul posto di lavoro che sarebbero la causa di un abbassamento del morale lavorativo comune...

Cambia ambiente, ma non la storia, mi arriverà in questi giorni il primo "anatema" dal popolo inglese per falsa partenza di un film al posto di un altro...
In sede processuale i giudici (managers) non hanno accettato la mia giustificazione del "stavo pensando ai cazzi miei", in quanto non è permesso dalla compagnia pensare ai cazzi propri nello svolgimento delle oneste mansioni e fare partire film sbagliati a causa di questa "misconduct".
Il risultato più interessante di questo caso è che sembra avermi fatto guadagnare attenzioni dal mondo impiegatizio femminile di Acton, che deve avere apprezzato la mia ribellione alle "policy" della compagnia e il mio modo "scanzonato" di approcciare il lavoro...(o forse il mio non-approccio al lavoro...)

Ma cosa fa di me un pessimo dipendente??
Il fatto che non rispetto gli orari di lavoro? Però è pur vero che tutti fanno caso all'ora in cui inizi ma mai nessuno a quella che finisci...
Il fatto che non indosso l'uniforme? Ma tanto nessuno mi vede e poi non mi piacciono le uniformi, è come annullare l'individualità del singolo e uniformare il volgo in un'unica massa non pensante...
Il fatto che non rispetto l'autorità manageriale? Ma come posso avere rispetto degli "schiavi per scelta"? Assuefatti ad una compagnia che li sfrutta e loro (attenzione perchè qua si raggiunge l'apice) si impegnano a non fare perdere soldi alla compagnia, a qualsiasi costo, anche fottendo i propri dipendenti, perchè poi i migliori si prendono un bella pacca sulla spalla dal megadirettore...
Il fatto che, nonostante la noia e la ripetitività del lavoro, io riesca ancora a pensare ad altro e vagare costantemente con la mia mente? La ritengo una fortuna questa, significa che ancora non sono diventato un coglione come loro...

In conclusione...per quella merda di stipendio che prendo faccio fin troppo e anche troppo bene, come dice il mio collega Ryan: "quando non vige meritocrazia, è giusto lavorare per quello che sei pagato!!!"

Stay tuned folks...

giovedì 31 luglio 2008

Falling Apart

Non sono mai stato il tipo che si sofferma troppo a chiedersi il significato delle cose, tutto gira, a volte riesci a correre in modo adeguato mentre altre volte, tante volte, perdi il treno e rimani indietro...
Eppure ultimamente vengo ancora messo a dura prova perchè ho come un eco che riecheggia nella mia mente in queste calde giornate di fine Luglio, una fastidiosa sensazione che mi ripete "Perchè?".

Perchè non è stata la giusta fine per questa storia, perchè questa sceneggiatura fa veramente schifo e non la voglio prendere in considerazione.
Perchè un amico se ne va per sempre ed è destinato a vivere di luce riflessa nei nostri ricordi...ed è cosi ingiusto...è cosi ingiusto che fa male...
Perchè adesso che sapevi che volare era diventato abbastanza economico mi saresti venuto a trovare, "ma a questo punto non prima di Settembre..." e farmi vedere il tuo ultimo lavoro con i sottotitoli in inglese...
Perchè in questo irreale spettacolo non ho capito molto bene le regole del gioco e probabilmente potrei stare qua a pensarci in retromarcia per altri 482 anni senza trovare il solito relativo film che potrebbe aiutarmi a ritrovare il resto del discorso...


E mentre scrivo queste poche righe, a Londra sono tornate le nuvole. Voi sarete tutti là, dove dovrei essere anche io...la giostra deve proseguire...è solo che mi fa strano dovere proseguire senza di te...

Farewell...

martedì 22 luglio 2008

R E G I M E

"A Stefano con amicizia, Marco Travaglio"

Cosi sta scritto nell'intestazione di un libro che da tempo stava nella mia libreria ancora nuovo.
Più sotto vi è scritto Treviglio, 18/05/05.

Quel giorno in realtà non andai alla presentazione del libro, ci andò mio padre che fece fare autografare il libro al grande Marco a mio nome, probabilmente per ricordarmi il significato della parola libertà. Detto questo il libro è stato parcheggiato nella mia libreria sino a una settimana fa quando, durante una mia visita al bel paese dei tempi andati, mi decisi a portarmi appresso in Bretagna quel libro che in fondo portava con sè una prestigiosa dedica.

Non penso debba dire che questo è un libro che va letto, mi sento in dovere di fare una premessa: se avete già una grande rabbia nei confronti dell'ignoranza di un popolo schiavo e ignorante come quello italiano e di una situazione intollerabile per qualsiasi mente pensante, ecco allora non leggete questo libro...credo vi tolga il più elementare rispetto che si possa avere della nostra nazione sfigurata...

Leggere determinate cose fa male, eccessivamente a volte...(credo non ci sia niente di peggio che perdere la propria libertà e in questo caso pure la propria identità, quella di un popolo)...però è anche vero che ti fa sentire più vicino a quei pochi che ancora combattono e non si danno mai per vinti...continuate cosi, one day we will all piss on your fuckin' grave, damned bastard!


"Potrete ingannare tutti per un po',
potrete ingannare qualcuno per sempre,
ma non potrete ingannare tutti per ser sempre..."
A. Lincoln